La storia del Cashmere

Un materiale pregiato

Il cashmere è una delle fibre naturali più preziose e lussuose al mondo. In qualità di uno dei più importanti brand italiani che lavora il cashmere, abbiamo deciso di raccontarvi la storia di questa fibra così calda, soffice e morbida.

L’origine del Cashmere

Il cashmere si ottiene dalla lavorazione dei peli della Capra Hircus, che vive sugli altipiani tibetani, nella regione dell’Himalaya e della Mongolia.

cashmere goat

Capra Hircus

Questo animale produce una lana particolarmente fine, morbida e calda che gli permette di proteggersi dal grande rigore invernale, con temperature che arrivano anche a – 40° C. Più lungo e più freddo è l’inverno, migliore è la crescita della fibra di cashmere.

Ogni primavera le capre di cashmere iniziano a perdere il pelo e dopo la muta o la loro tosatura, è necessario selezionare i loro peli poiché in base a questa selezione, si otterrà un cashmere di qualità più o meno alta. Una volta puliti, questi peli vengono successivamente tessuti in fili. Il numero di fili impiegati dà, in genere, un’idea abbastanza precisa sullo spessore della maglia: da fine (2 fili) a molto spessa (10-12 fili).

Ogni capra produce ogni anno in media 150 grammi di cashmere e basti pensare che per fare una maglione ne occorrono approssimativamente circa 300 grammi! Affinchè una capra produca abbastanza cashmere ci vogliono quasi 4 anni.

L’uso del cashmere come fibra pregiata risale a tempi molto antichi. Si dice che antiche tribù nepalesi e persiane centinaia di anni fa, utilizzassero il cashmere come preziosa fonte di isolamento per i loro templi e le loro moschee.

Questa pratica si diffuse rapidamente anche nelle nazioni limitrofe come Cina, Mongolia, Afghanistan, Iran e Turchia. Nell’antichità, avere abiti come mantelle e scialli in cashmere fatti a mano significava sopravvivere ai gelidi mesi invernali.

Nel XIV secolo questa pratica di creare capi dalla lana di cashmere fu scoperta anche dagli esploratori che iniziarono a visitare l’oriente e si accorsero di quante proprietà il cashmere avesse rispetto alla lana di pecora che avevano utilizzato sino ad allora.

La diffusione del cashmere

Dalla metà del 1500, la crescente realizzazione di coperte in cashmere, scialli in cashmere e pashmine ha fatto sì che questo materiale iniziasse ad essere ricercato in tutto il mondo. L’ aristocrazia europea era diventata molto affezionata al cashmere e le rotte commerciali tra aree come il Tibet, l’India e l’Europa orientale significavano un flusso costante di puro cashmere, capace di fornire un’enorme economia alle regioni che lo producevano.

Il Simbolismo di Cashmere, tra passato e presente

Nelle antiche cerimonie politiche e religiose in India e in Iran, l’appartenenza a una classe sociale veniva talvolta definita dalla qualità e dalla quantità degli scialli di cashmere posseduti da una persona e coloro che non ne possedevano erano spesso guardati dall’alto in basso dalle alte sfere della società.

La storia narra che Giuseppina Bonaparte, moglie di Napoleone, fosse follemente innamorata di scialli, cappotti e guanti di cashmere al punto tale non soltanto di diffonderne una moda nei circoli sociali aristocratici dell’epoca.

Rivoluzione industriale

Con questa domanda di puro cashmere così alta, la rivoluzione industriale ha avuto inevitabilmente un grande impatto sulla sua produzione. Nel XIX secolo, quando la rivoluzione raggiunse il suo apice, Francia, Italia e Scozia furono i maggiori produttori di materiale in Europa.
L’era moderna di utilizzo del cashmere risale infatti al XIX secolo, quando Joseph Dawson, un fabbricante scozzese, ideò il metodo meccanico per separare le fibre sottili del pelo della capra dai peli grezzi esterni, permettendo una raffinazione ulteriore di questo filato così prezioso.

Il macchinario contribuì a rendere quello che prima era un processo lungo e arduo, un processo decisamente più facile, determinando un boom economico per puro cashmere nel Regno Unito e in tutta Europa.
Ancora oggi, nell’era moderna, indossare cashmere di buona qualità come la gamma di T-shirt di 999 Cashmere è un segno di lusso, apprezzato da chi ama le cose belle della vita.

Il cashmere è molto più morbido, caldo e più isotermico della lana di pecora. Si può portare direttamente sulla pelle (non produce alcun prurito contrariamente alla lana).

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