Filati preziosi: il cashmere e la lana merinos

Cashmere e lana merinos. Ecco alcune differenze

Il cashmere e la lana merinos sono filati di origine animale amici dell’inverno, che possono essere utilizzati in modi molto simili. Entrambi sono considerati i tessuti più belli e morbidi che esistano, tuttavia tra i due esistono alcune differenze sostanziali.

La prima grande differenza tra un capo di cashmere e uno di lana merinos consiste nella diversa provenienza: il cashmere proviene infatti dalle capre, mentre la lana merinos proviene dalle pecore.

L’altra grande differenza consiste invece nella modalità in cui ci si deve prendere cura di questi tessuti, una volta trasformati in un articolo di abbigliamento. A differenza di un capo di abbigliamento in lana merinos, uno in cashmere ha bisogno di maggiori cure e attenzioni affinché venga conservato nella sua integrità con passare del tempo. Il cashmere è un filato prezioso quanto più delicato.

Per far sì che possa resistere all’uso e agli agenti atmosferici, il tessuto di cashmere deve essere rigorosamente lavato a mano con saponi neutri ed estremamente delicati. Inoltre si raccomanda di non strofinare il capo con saponi e movimenti aggressivi.

La lana merinos invece può essere lavata in acqua calda o fredda, preferibilmente anch’essa a mano e con saponi neutri ma all’occorrenza, se necessario pre-trattare il capo per eliminare ad esempio una macchia, si può sfregare e strofinare, purché lo si faccia in modo non troppo aggressivo.

Si fa presto a dire lana

Quando si parla di cashmere, lana merinos, angora, mohair, pura lana vergine…esistono diverse varietà. Per questo dire “lana” non basta. Bisogna leggere bene l’etichetta per capire realmente di cosa è composto un capo di abbigliamento.

Ad esempio quando sull’etichetta c’è scritto Pura lana vergine Woolmark è bene saper che si parla di un prodotto realizzato avvalendosi solo esclusivamente di fibre di lana nuova proveniente solo dalla tosatura e non recuperata da altri processi industriali.

Sul mercato sono tantissimi i filati naturali di origine animale presenti, ognuno con le sue proprietà specifiche che si differenziano a seconda dell’animale che lo ha prodotto e anche della sua età. Più è giovane e maggiore è la finezza del tessuto.

La lana più economica sul mercato è la quella di montone, capace di resistere bene all’umidità mentre quella di agnello è indicata quando le temperature sono piuttosto rigide.
La lana di pecora più pregiata in tutto il mondo è quella merinos che, grazie alla sottigliezza della sua fibra, presenta un filato particolarmente leggero ma molto resistente all’usura il cui effetto isotermico permette di mantenere il calore prodotto dal proprio corpo.

Allo step successivo troviamo l’alpaca, una fibra pregiata legata ai camelidi presenti in Sud America, sette volte più calda e molto più morbida della lana di pecora. L’alpaca viene utilizzata soprattutto per produrre maglioni e sciarpe. Tra le sue caratteristiche principali, la capacità di non infeltrirsi e di non causare reazioni allergiche, motivo per cui è molto tollerata anche dai bambini. Morbida come la seta, oltre ad essere incredibilmente calda e leggera, l’alpaca è anche molto resistente. Essendo una rarità, i suoi prezzi sono piuttosto elevati.

Ma la regina delle regine rimane di fatto la lana di Cashmere (o Kashmir) il cui nome deriva dalle capre originarie della medesima regione asiatica. Questo filato, ancora più sottile, è estremamente morbido, leggero, e tiene straordinariamente al caldo dato il suo potere isolante 10 volte superiore a quello della lana.
Particolarmente ricercato per via della sua finezza, il cashmere è altresì prodotto in quantità ridottissime da ogni singola capra, motivo per cui lo considera alla stregua di un bene di lusso.

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2018-03-20T18:18:36+00:00 marzo 20th, 2018|Categories: Cashmere notizie|Tags: , , , |0 Comments